NON CI SONO I SOLDI PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE IN LIGURIA? FALSO!

 

Da più parti si lamenta che spesso questo blog sia monotematico; secondo molti è troppo lo spazio che viene dedicato alla problematiche riguardanti il trasporto pubblico locale: su gomma o su ferro che sia.
E' difficile tacere sulla continua demolizione di quanto resta di ciò che le istituzioni, sia nazionali sia locali, dovrebbero garantire a tutti: i collegamenti con i piccoli centri, a cui deve essere consentito di accedere anche a chi non possiede un mezzo proprio.
Ultima tegola, in ordine di tempo, è l'ennesimo ridimensionamento di una delle linee ferroviarie liguri: la Genova Brignole-Arquata Scrivia via Busalla-Isola del Cantone; la Giunta regionale ligure, ed in particolare l'assessore ai Trasporti (lo spezzino di Arcola, segretario regionale del Partito dei Comunisti Italiani, Giovanni Vesco detto Enrico), utilizza a suo uso e consumo la scusa delle divergenze con il Piemonte - che non intende finanziare ulteriormente i treni che corrono sulle tratte sovra regionali con la Liguria - per penalizzare ulteriormente i pendolari che, per scelta o per forza, usano le ferrovie per raggiugere il posto di lavoro o di studio.
La scusa è che: "da qualche parte bisogna pure tagliare", ma faccio sommessamente notare che la tratta - che viene spacciata per problematizzata dalle divergenze tra le due Giunte regionali coinvolte - in realtà corre interamente in territorio ligure; infatti, secondo le Ferrovie dello stato, i confini regionali sono differenti rispetto a quelli ufficiali, riconosciuti dalle istituzioni.
Andando da Genova verso nord, in particolare verso Torino, il confine ligure-piemontese non è affatto rappresentato dalla fermata di Pietrabissara, ma si estende sino alla stazione di Novi Ligure; è chiaro che questa confusione tra i confini non aiuta certo la comprensione della problematica da parte della gente, ma i politicanti non devono approfittarne per prendere per il c... i cittadini.
E poi: se non ci sono i soldi per garantire il servizio pubblico ai pendolari, questi sono facilmente reperibili stornandoli da quelli assegnati ad un'opera inutile, devastante, e costosissima, qual è il Terzo Valico ferroviario dei Giovi.

 

Genova, 31 gennaio 2014

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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